12/03/2012
Malèna
Nell'immaginario Castelcutò (Sicilia), primavera 1940. La splendida Malèna Scordia (Monica Bellucci) vive sola in attesa che dal fronte torni il marito.
Passano invano i giorni, mentre la gente mormora sulle infedeltà (non vere) della signora, che ha la sola colpa di essere una donna troppo bella. E sola.
Tra i maschi del paese che si danno di gomito quando la presunta vedova di guerra ancheggia sensuale sul lungomare, c'è sempre il tredicenne Renato (Giuseppe Sulfaro), cotto a tal punto da trasformasi nella sua onnipresente ombra...
Il gelosissimo ragazzino la spia, la sogna, la desidera: una passione impossibile, che lo rende un guardone e cintura nera diciamo...del fai da te.
Finchè si materializza il povero reduce.
Elegante, almeno nella confezione, languida, morboso dramma social-erotico del regista Giuseppe Tornatore, che racconta con grande gusto per le belle e passionali immagini l'educazione sentimentale di un adolescente inquieto.
Grazie all'abbagliante e sensuale Monica Bellucci, la figura di Malèna ha una forza che le parole da sole non riuscirebbero a trasmettere.
Anche se l'anima passionale viene più intuita che espressa, vittima com'è di un ambiente gretto e meschino nel quale paga l'unica colpa di cui è portatrice: le spettacolose curve.
19:29 Scritto da: solofilm in drammatico | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giuseppe tornatore, monica bellucci, monica bellucci nuda | OKNOtizie |
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STRIPTEASE
Fort Lauderadale (Florida). La seducente impiegata dell' Fbi Erin Grant (Demi Moore), licenziata, si vede togliere dal tribunale la custodia della sua bimba, la figlia Angela, affidata all'ex marito chiaramente psicopatico Darrell (Robert Patrick).
Per mettere insieme i soldi che le consentano di riottenere l'affidamento della piccola, la piacente signora trova impiego in un topless bar dove balla seminuda tutte le notti, mostrando le grazie agli avventori.
Le sue esibizioni attraggono l'attenzione di un deputato del Congresso, che è osteggiato da un altro appassionato ammiratore di Erin.
Invischiata in un delitto, passerebbe un grosso guaio senza il tenente Al Garda (Armand Assante).
Dramma sentimentale patinato intriso di erotismo, di una loffia satira politica (i soliti politici corrotti nda) e semigiallo del regista Andrew Bergman che si aggrappa alle tette (siliconate?) e alle grazie (più o meno digitalmente corrette) della corvina Demi Moore (che portò a casa 12 milioni dollari per questa prestazione).
Trattasi di uno dei film che hanno trasformato Demi Moore in un'icona sexy, ma realizzato abbastanza malamente, malgrado gli audaci strip con pali, visto che non riesce a omogeneizzare tutte le sue componenti e la regia di Bergman conta poco o niente così come la descrizione degli ambienti o la cura dei personaggi.
Conta soprattutto la Moore, davvero splendida nei numeri di spogliarellista.
Per il resto, a partire da un Reynolds sul filo del ridicolo, il film è decisamente mediocre e alla lunga rischia di diventare tedioso. Inoltre la melassa di cui viene intrisa l'ultima parte del film è davvero eccessiva.
Gli happy end a volte fanno piacere, ma c'è un limite a tutto.
18:30 Scritto da: solofilm in drammatico | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: demi moore, demi moore nuda | OKNOtizie |
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25/01/2011
The Sentinel
Washington. Il maturo Pete Garrison (Michael Douglas) è un agente dei Servizi Segreti americani con un passato da eroe: salvò la vita del Presidente Reagan nell'attentato del 1981.
Ora è il capo della sorveglianza, fin troppo ravvicinata della First Lady, Sarah (Kim Basinger) con cui ha un'appassionata relazione.
Dopo l'assassinio di un collega, un vecchio informatore lo avverte: c'è qualcuno che trama nell'ombra e con l'aiuto di una talpa per far fuori il Presidente John Ballentine.
Roso da un antico rancore (corna) e quindi sospeso tra dovere e fatto personale, il detective dei servizi segreti David Breckinridge (Kiefer Sutherland), in coppia con la sensuale e brillante pivella Jill Marin (Eva Longoria), sospetta, ingiustamente, proprio di Garrison.
Incastrato e prossimo all'arresto, Pete, che ha la testa dura, fugge avviando un'indagine personale nel tentativo di sventare l'attentato e di riscattarsi dall'accusa di tradimento.
Zoppicante e concitato poliziesco con cui Hollywood ancora una volta bussa alle porte della Casa Bianca per sfruttarne la suggestione e ancora una volta sceglie di raccontare un complotto ai danni del solito "Uomo più potente del mondo", ossia il Presidente a stelle e striscie.
Il regista della pellicola, che ruba lo spunto iniziale a Nel centro del mirino per poi virare verso Il Fuggitivo, Clark Johnson cerca e trova uno stile personalissimo mutuato direttamente dal telefilm poliziesco-investigativo: le soluzioni di ripresa, il montaggio che raddoppia l'energia cinetica dell'inseguimento e l'uso carico del colore.
E stranamente anche i tre interpreti vengono dalla televisione: il veterano Michael Douglas, che ha battuto da ispettore, pur se in una lontanissima era geologica, "Le Strade di San Francisco" prima di raggiungere la Casa Bianca, occupandola addirittura da Presidente (Il Presidente - Una storia d'amore), Kiefer Sutherland, agente della divisione antiterrorismo della CIA, esperto a neutralizzare complotti e attentati "in tempo reale" nella serie tv 24, e Eva Longoria, seduttrice di giardinieri in erba in "Desperate Housewives", che ha smesso tacchi e abiti scollati per la pistola e la divisa d'ordinanza.
Anche se la politica è un pretesto drammaturgico che produce soltanto intrattenimento.
Si è tinto i capelli, ansima dopo una corsetta, ma conserva la grinta dei giorni d'oro il non più verde Michael Douglas. Che per trovare ancora un ruolo da protagonista deve accendere un cero al più fedele dei produttori: Michael Douglas.
18:13 Scritto da: solofilm in drammatico | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: eva longoria, michael douglas, clark johnson, kiefer sutherland | OKNOtizie |
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