16/02/2012

Il Dottor House chiude all'ottava

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In effetti Hugh Laurie l'aveva detto: 'Questa (l'ottava) sara' l'ultima stagione di House'.

Ed ora arriva anche l'annuncio ufficiale del creatore della serie, David Shore, dello stesso Laurie e del produttore esecutivo di Fox, Katie Jacobs.

Nell'aprile di quest'anno la produzione dello show avra' completato 177 episodi, in onda con successo in tutto il mondo dal 2004.

Un successo in gran parte dovuto alla perfetta adesione di Hugh Laurie al suo 'carattere' dello schermo: un medico dalla logica inflessibile, duro ed emotivo, cinico e umanissimo allo stesso tempo, come dimostra la piu' recente svolta sentimentale con la collega e capo 'Cuddy', l'attrice Lisa Edelstein.

 

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30/12/2011

TERRANOVA (2011)

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Corre l'anno 2149 e, come ci immaginiamo spesso, c'è poco da ridere: il mondo sovrappopolato e super industrializzato sta morendo, molte specie animali e vegetali sono già estinte.

Il futuro dell'umanità è incerto, manca l'aria (si respira grazie ai Re-Breathers, apparecchi che forniscono l'ossigeno necessario nda) ed è vietato mettere al mondo più di due bambini.

Una vita d'inferno.

L'unica possibile salvezza è un paradosso temporale, un portale per viaggiare nel tempo che si apre solo una volta l'anno in un arco di venti minuti.

Così la famiglia Shannon, capitanata da Jim (Jason O'Mara), ex poliziotto finito in prigione, decide di prendere moglie dottoressa Elisabeth (Shelley Conn) e figli (due ragazzi più una bimba clandestina, alla faccia dei divieti) e di scappare attraverso il portale del tempo.

Ovvero di catapultarsi in un'era, Eden, in cui ancora nulla era iniziato, per salvare se stesso, i suoi cari e soprattutto, che non guasta, l'intera umanità.

Così i nostri si ritrovano in un passato remoto, lontano 85 milioni di anni. Un paradiso.

Si fa per dire.

Jim e la famiglia devono sopravvivere in un ambiente preistorico ed ostile, popolato innazitutto dai dinosauri assetati di sangue e da un gruppo di temibili quanto terribili umani, i Sixers capitanati da Mira (Christine Adams), ribelli che cercano di infiltrarsi nel campo dei colonizzatori ufficiali, i pionieri guidati dal Commander Nathaniel Taylor (Stephen Lang, il cattivissimo di Avatar), la cavia che ha attraversato il portale per primo.

Un kolossal FOX  firmato da Steven Spielberg da 150 milioni di dollari (il solo plot aveva un budget di 20 milioni di dollari), spese giustificate dalla massiccia presenza di F/X, dinosauri, foreste, alloggi alternativi e tecnologie sofisticate mischiate con sentimenti, terrore, tradimenti, intrecci ed intrighi, per cercare di capire gli errori dell'umanità, ma senza tempo da perdere.

Nonostante il cast non offrisse grandi star è stato sicuramente lo show televisivo più sofisticato del 2011.

 

11/05/2011

"The Chicago Code" arriva su Fox

11347_4_MAGAZINE_TV_110511.jpgUn altro team contro il crimine nella città violenta.

In prima visione assoluta in Italia su Fox a partire da oggi 11 maggio 2011 arriva 'The Chicago Code', poliziesco che vede in azione una squadra di agenti nella citta' dell'Illinois che nell'immaginario collettivo, potenziato dal trattamento cinematografico, è la città simbolo della criminalità organizzata, dei grandi boss, della corruzione giunta a livelli di malattia terminale della società cosiddetta "civile".

Protagonista indiscussa e' Teresa Colvin (l'indimenticata Jennifer Beals di "Flashdance"), prima donna sovrintendente del dipartimento di polizia, a cui ordini rispondono ben 10.000 agenti.

Al suo fianco c'e' Jarek Wysocki (Jason Clarke, Brotherhood), un veterano del dipartimento di polizia, agente carismatico ed ex fidanzato della Colvin.

Nel mirino della squadra c'e' in particolar modo l'assessore Gibbson (Delroy Lindo), magnate delle costruzioni, un palizzinaro a stelle e striscie corrotto con le mani in pasta ovunque.
L'uomo e' entrato in politica e tentera' con tutti i suoi mezzi di contrastare il piu' possibile l'operato del sovrintendente e della sua squadra.

Non sarà facile per i due detective rovesciare tanto potere, assicurato da generose donazioni e favori, e consolidato da ruoli politici di peso.

Dopo una lunga parentesi nel cinema indipendente americano, Jennifer Beals prosegue con questa sua seconda giovinezza artistica, che passa per alcune delle serie televisive di maggiore successi degli ultimi anni, tra cui la recente Lie To Me.