04/01/2011

After the sunset

after the sunset.jpgParadise Island (Bahamas). Le aragoste sono una delizia, ma dopo sei mesi stufano. Così il raffinato e geniale ladro di diamanti Max (Pierce Brosnan), in dorato riposo con la sensuale complice-amante Lola (Salma Hayek), che pretende il ritiro dalle imprese rischiose e la pensione mentre lui non ne ha voglia, decide di rimettersi in pista.

Incamerati i primi due, ruberemo anche il terzo diamante di Napoleone, guarda caso, in sorvegliatissima esposizione sulla mastodontica nave di crociera ancorata lì al largo.
Ma il tenace e frustrato agente dell' Fbi Stan (Woody Harrelson), che lo insegue da sette anni senza cavare un ragno dal buco, lo tallona da presso, certo che il boccone è troppo ghiotto per il ladro incallito.

Fa quindi piedino alla bella poliziotta locale Sophie, che lo avverte: il gioiello fa gola anche al boss locale Moorè (Don Cheadle).

 

Fragile, per non dire inconsistente, giallorosa del genere commedie "per signore". del poco raccomandabile regista Brett Ratner, che gira a vuoto per un'ora e mezza, cercando di far convivere azione e umorismo.
La prima è uno sfrontato riciccìamento di vicende già viste, il secondo puramente virtuale, ricco com'è di battute penose, pur se pronunciate il luoghi tra il lussurioso e il lussureggiante.
Lo svogliato Pierce Brosnan e la maliziosa Salma Hayek, nel caso con il sex-appeal di cui è generosamente dotata al guinzaglio, sono insopportabili nel ruolo dei gattini innamorati.

Rimane l'allegria della vicenda. E quindi folclore caraibico, grossi fiori dai vivi colori, bel mare, drink analcolici con l'ombrellino nel bicchiere, grandi alberghi, personaggi di colore buffi o criminali, ristoranti di pesce, aragosta, pareos, turisti in mutande e/o bruciati dal sole, un vero repertorio dei luoghi comuni tropicali.
Fateveli bastare.

P.s. Il titolo allude al sogno dell'innamorata, sedere tranquilli sulla veranda dopo il tramonto ammirando in silenzio il sopravvenire della notte e la bellezza della Natura.

22/12/2010

Inseguiti - Fled

inseguiti.jpgGeorgia. Non si conoscono neanche, eppure la sanguinosa rivolata li costringe ad evadere insieme, a causa delle manette che li uniscono, dalla prigione.

Il detenuto comune Charles Piper (Laurence Fishburne) si ritrova quindi incollato sulla strada verso Atlanta al pirata telematico Luke Dodge (Stephen Baldwin), che grazie alla rete ha ripulito una multinazionale di 25 milioni di dollari (tenendosene per sè solo cinque. Bontà sua), ora reclamati da una incazzatissima gang di cubani dal grilletto facile.

Così lo strano tandem di fuggiaschi si ritrova alle calcagna sia i poliziotti, sia la pben più temibile compagine di mafiosi, ansiosi di recuperare il denaro rubato e un floppy disk che scotta.

Giunti finalmente in città, riescono a farsi ospitare dalla seducente finta tonda ma vera messicana Cora (Salma Hayek).

Sorpresa doppia. Col botto.

Violento e rumoroso poliziesco dallo stile televisivo, senza alcuno scatto di fantasia che vada al di là della confezione professionale di un lungo videoclip.
Il regista Kevin Hooks resta coi piedi per terra e quindi l'introspezione psicologica lascia tutto lo spazio all'azione. Si tratta di uno di quei film che impediscono di cambiare canale solo per il ritmo travolgente dell'azione: sparatorie, inseguimenti, intermezzi più o meno erotici, personaggi che vengono e che vanno. Per il resto la storia è ampiamente prevedibile e i personaggi sono poco più che degli abbozzi. Attori in una prova mediocre (Baldwin sopratutto).

Vietato agli stomaci delicati, che potrebbero andare in subbuglio già alla carnefina quasi iniziale.

28/10/2010

Dal tramonto all'alba

dal tramonto all'alba.jpgAbilene (Texas). Dopo una sanguinosa rapina in una banca (ne hanno ammazzati otto), gli spietati fratelli Seth (George Clooney) e Richard Gecko (Quentin Tarantino) prendono in ostaggio un' atterrita donna, violentata e uccisa alla prima sosta, per filare verso il Messico.

Per farla franca al confine, sequestrano il pastore disilluso Jacob Fuller (Harvey Keitel) che viaggia in camper con i due figli, la nevrotica Kate (Juliette Lewis) e il fratello più piccolo e, nascondendosi nel camper riescono ad attraversare la frontiera.

L'appuntamento con il boss Carlos è al locale “Titty Twister”, il topless bar della seducente Santanico Pandemonium (Salma Hayek), dove, dal tramonto all'alba, gli avventori di passaggio sono il piatto forte per vampiri assetati di sangue. Umano.
E le cinque forze fresche fanno gola a molti.

Delirante horror grottesco diretto da Robert Rodriguez su una vecchia sceneggiatura di Quentin Tarantino che rappresenta una vera sagra del tarantinismo più trash, in altalena tra la parodia cinica e l'estasi del pecoreccio.
L'epilogo (quasi 30´) è una strage tremenda con teste mozzate, arti squartati, contagi orripilanti, metamorfosi trucide e un'orgia di effetti speciali.
Un volo finale in dolly della cinepresa svela il mistero.


Un concentrato pulp la cui trovata più rilevante è quella che, lasciata a mezza via la pista gialla, imbocca di botto quella horror, dando luogo a una contaminazione dei generi (si va dal gangster al grottesco fino allo splatter), a un fumettaccio nero che ricorda le produzioni di serie C degli anni ’70 e che non si risparmia né umorismo di cattivo gusto, né succo di pomodoro e protesi nel finale horror.salma.jpg




E poi Salma Hayek. Certamente il ballo della bella e seducente attrice messicana nelle vesti di Satanico Pandemonium, nella scena cult del film, è una delle cose più sensuali mai viste nella storia del cinema.


Come non ricordare l’affascinante Salma che si esibisce in una danza sui tavoli del locale più folle del pianeta terra, sfoggiando un costumino color porpora.
Con lei, un pitone albino che si fonde e confonde con le sue forme giunoniche.

L’apice dell’erotismo viene raggiunto quando la Hayek attraversando i tavoli del locale raggiunge quello dove è seduto Tarantino, e lì lascia dolcemente colare la bevanda dalle cosce fino alla bocca del buon Quentin.

 

Da infarto.